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Il cosplay secondo nonciclopedia

Inviato Jun 27th 2007, 21:35 da Lestat de Lioncourt

Cosplay Da Nonciclopedia. Vai a: navigazione, ricerca Il Cosplay (ovvero "Cosa Giochi") è la moda all'ultimo grido tra i pagliacci del circo Orfei, che si sta diffondendo in Italia dal 1980. Tra i cosplayer vige una competizione durissima, dove vale la legge "cane mangia cane". Letteralmente. Tra i cosplayer vige una competizione durissima, dove vale la legge "cane mangia cane". Letteralmente. Storia Tutto comincia quando un tizio alto, muscoloso e pompato si accorge di essere simile a Kenshiro, il tizio si fa quindi sette pallini con il pennarello, si mette un giubbotto di jeans, si ingella i capelli e si fa crescere le sopracciglia sino a che non assomiglia al suo eroe. Poi impara tutte le tecniche segrete utilizzate da Kenshiro e le sperimenta sugli animali per assicurarsi di aver imparato correttamente. E giustamente, quando esce di casa lo pigliano tutti per il culo. Un altro otaku però, vedendo in tale essere una fonte d'ispirazione più che d'ilarità, decise anch'esso di vestirsi come uno dei suoi personaggi dei manga preferiti: essendo però non alto e muscoloso ma basso e panzone, non si travestì da Kenshiro, bensì da Goku. Questo non solo diede origine alla moda dei cosplay, ma persino al fenomeno di autosuggestione dei cosplayer, ovvero quello di credersi belli e fighi come i propri idoli quando in realtà si è brutti come dello sterco di bufalo. Davanti a questa foto, sfido chiunque a dire "È la bellezza interiore l'unica cosa che conta". Davanti a questa foto, sfido chiunque a dire "È la bellezza interiore l'unica cosa che conta". Oggetto: [modifica] Il Cosplayer Caratteristica peculiare del cosplayer è quella di non aver dentro di sé la benché minima traccia di dignità, cosa che gli impedirebbe di conciarsi come una drag-queen ubriaca durante le fiere del fumetto. Vale inoltre un'interessante proporzione: la bellezza del fisico e dell'aspetto del personaggio da cui un cosplayer vuole vestirsi è direttamente proporzionale alla bruttezza ed al grasso del cosplayer stesso. Questo spiega il motivo per cui, alla fine di una qualsiasi fiera o convention, molte persone tornino prive del dono della vista. Inoltre, come se il cosplayer non fosse già orrendo di per sé, ci si aggiunge anche il vestito orrendemente creato: se durante la fiera vedete uno con un costume che sembra fatto di catarro e che perde pezzi mentre cammina, vuol dire che se l’è fatto da solo; se vedete uno con un costume meraviglioso vuol dire che i casi sono due: o è molto bravo o è molto ricco. Capita di rado che ci sia un cosplayer di bell'aspetto, ma anche in questo caso si passa da un estremo all'altro: quando un cosplayer è conscio di essere di bell'aspetto, infatti, finirà inevitabilmente per atteggiarsi da puttana, e spacciare per "artistiche" pose di lui/lei a gambe divaricate e con un lecca-lecca in bocca. Dov'è il tuo dio ora? Dov'è il tuo dio ora? Di solito i materiali stòffei e cartacei/cartonici con cui sono fatti i costumi dei cosplayers hanno la capacità di creare, al loro interno, zone che raggiungono gli 80 gradi Celsius e che diventano fetide e maleodoranti in pochi attimi. Ne sono conferme le pozze (di sudore) che si trovano ai piedi di un cosplayer se il costume e chiuso sulla faccia, oppure le righe di trucco sciolto se il costume non ha una maschera. Per far fronte a questo spiacevole inconveniente, il cosplayer spesso applica dei forellini su tutto il costume, da dove vedremo uscire ogni 13 minuti dei getti di sudore evaporato; ecco perché il cosplayer assume spesso le sembianze di un enorme scaldabagno. Per raggiungere il luogo della fiera, che sia a Trapani o a Trieste, il cosplayer è disposto a usare qualunque mezzo di trasporto: macchina, moto, treno, aereo, piedi, triciclo…e ricordiamo che le valige contenenti i vestiti hanno un peso medio di 39 chilogrammi. I più fanatici fanno il viaggio con già il vestito già addosso, causando terrore e scompiglio fra i “normali”, e imbattendosi involontariamente con le forze dell’ordine ripetute volte. Ma questo al cosplayer non interessa. Il cosplayer non si ferma davanti a nulla. Ed è per questo che abbiamo paura.

Inviato Jul 5th 2007, 09:50 da SimyRin


*non si sente per nulla insultata* x°D a me gli articoli della nonciclopedia fanno ridere da morire *rotola* anche se fossero vere le cose che ci scrivono, so che non è così xD" e comunque sia gli otaku o i cosplayer sono una grandissima fetta checchè [si scrive così? XD] se ne dica, quindi non sono l'unica "imbecille" a farlo...e anke se lo fossi ne andrei fiera *___*"
Kmq è vero che certi cosplayer fanno paura...XD'

Inviato Jun 28th 2007, 10:58 da Mad Hatter


Assolutamente quoto. Partendo dal presupposto che tale pezzo sia stato scritto con una forte carica di ironia (spero), mi sento comunque "insultata": nel fare i miei abiti ci metto passione, tempo, denaro alla ricerca della perfezione. E così credo sia per molti cosplayer. Se abbiamo problemi noi, che ci mettiamo in gioco, lavorando per ottenere risultati sempre migliori, figurarsi quelli che vogliono assomigliare a Totti o quelle che vogliono assomigliare alle veline di turno...

Inviato Jun 27th 2007, 23:16 da yui


il layer non si ferma davanti a nulla ed è giusto così. Fare cosplay è fantastico e giammai me ne vergognerei, tanto che questa mia attività è lungi dall'essere un segreto di stato, per chi mi conosce. Forse tanta gente che si trova in giro per strada ogni giorno avrebbe da farsi più esami di coscienza di quanti ce ne dovremmo fare noi. Per quanto riguarda l'andare alle fiere gia col costume addosso.. beh.. se ho sfasato i bioritmi di qualcuno che mi ha trovata in autogrill alle 4 del mattino vestita da video girl Ai, sulla strada verso Lucca.. sono problemi loro.

Inviato Jun 27th 2007, 22:23 da Yue


Ma chi ha scritto questa stupidata? Ci lamentiamo dei cosplayer quando il 99,9 % della popolazione giovanile italiana tenta di assomigliare a Fabrizio "sono gnokko" Corona o a Francesco "er pupone (?)" Totti. Apriamo gli occhi!